In arte ci si sofferma troppo sull’opera e poco sul pensiero che l’ha generata. L’opera è un campo relazionale, il mezzo tra il creatore e il fruitore, e non è frutto di autogenesi, non può assurgere al ruolo se non è collegata al pensiero.
Una traccia, un segno o semplicemente un punto su una superficie bianca decontestualizzato e svincolato perde ogni significato, il valore lo acquisisce solo attraverso il contenuto del pensiero generante. L’artista comunica attraverso il linguaggio, il fruitore è il destinatario che interpreta il linguaggio sulla base del pensiero dell’artista.

